mercoledì 20 settembre 2017

Il derby di Di Maio e

quello di Salvini.


Da una parte il caso (serio) della Lega lasciata al verde da una sentenza proprio all'avvio della campagna elettorale. Dall'altra l'operetta delle primarie Cinque stelle.



In queste ore c'è un caso politico serio, quello della Lega lasciata al verde da una sentenza proprio all'avvio della campagna elettorale, e c'è un caso politico da operetta, quello delle primarie Cinque stelle.



Così, mentre Salvini ritira per una settimana i suoi parlamentari in segno di protesta, casa Grillo ritira tutte le promesse e gli impegni di trasparenza e democrazia interne fatte negli anni: le primarie del movimento saranno una buffonata con di fatto un candidato unico, il mai occupato Luigi Di Maio, imposto dal fondatore. Di Maio contro nessuno è praticamente un derby, ma siccome non parliamo di una cosa seria, ci ha messo lo zampino pure il super mafiologo Roberto Saviano che, non capiamo a che titolo, si è offerto di fare lo sfidante pur non avendone i titoli.
Ormai la leadership pare diventata una questione puramente mediatica, o estetica come nel caso di Di Maio, o una provocazione come per Saviano. Comunque un fatto che prescinde dalle storie personali, dall'esperienza, dal consenso, dalle reali possibilità di allargare gli orizzonti. Anche il centrodestra è alle prese con una polemica sul tema. Matteo Salvini vuole sostituirsi a Berlusconi come caposquadra. Ambizione legittima. Ma non per questo fattibile. Ancora prima che per questioni politiche per fatto naturale. Che piaccia o no Silvio Berlusconi geneticamente non può, anche se lo volesse, neppure fosse in punto di morte, avere un leader. Questo già chiude il discorso in partenza, e Salvini ben lo sa. Ma ragioniamo in astratto. Diciamo che comanda chi ha più voti. Bene, Berlusconi in carriera ne ha presi 200 milioni (record assoluto) e qualche cosa vorrà dire. Ma oggi? Forza Italia e Lega vengono dati alla pari, ma con una differenza: Salvini è reduce da due anni di battaglie in prima linea con un'enorme esposizione mediatica, Berlusconi dal silenzio imposto da una sentenza, da un intervento a cuore aperto, da tradimenti che hanno sconvolto il suo partito. Non il tifo ma il buon senso lascia prevedere che ad armi pari di agibilità e visibilità Forza Italia non potrà che crescere e pure sensibilmente, comunque più di una Lega già ai massimi.
Lasciamo pure perdere la storia passata (che pure conta) ma c'è una legge della fisica secondo la quale il baricentro di una macchina complessa non può che essere al suo centro. Matteo Salvini è un grande leader della Lega, questo è chiaro, ma il centrodestra è cosa altra (lo dice la parola). Quindi, perché infilarsi in un vicolo cieco autolesionista? -

martedì 19 settembre 2017

MESSINA: GAETANO SCIACCA E' IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA CITTA' METROPOLITANA.




Il decreto arriverà nelle prossime ore. L’attuale capo dell’Ispettorato del lavoro prenderà le redini di Palazzo dei Leoni sostituendo l’ex commissario del Consiglio Romano ed il sindaco Metropolitano Accorinti.


Martedì, 19. Settembre 2017 - 14:39
Scritto da: R.Br
Pubblicato da www.tempostretto.it 
 
E’ Gaetano Sciacca il commissario straordinario che guiderà l’ex Provincia fino alle elezioni di primavera 2018. Sarà commissario sia del Consiglio Metropolitano che del sindaco Metropolitano, come conseguenza della norma approvata dall’Ars ad agosto che ha affondato la riforma delle ex province e ripristinato l’elezione diretta degli organismi (al posto della elezione di secondo livello prevista dalla riforma).
Non è ancora ufficiale ma nelle prossime ore arriverà il decreto firmato dal presidente Crocetta.
L’attuale capo dell’Ispettorato del lavoro, che ha a lungo guidato anche il Genio Civile come ingegnere capo (è stato anche al Cas), prenderà le redini di Palazzo dei Leoni sostituendo l’ex commissario del Consiglio Filippo Romano ed il sindaco Metropolitano Renato Accorinti.
Gaetano Sciacca, che ha guidato vertenze e querelle di diverso genere, sempre con competenza, rigore ed estrema conoscenza delle normative, si troverà una serie di grane da risolvere.
La prima di tutte è l’atto d’indirizzo del commissario Romano, atto sposato dal sindaco Accorinti, relativa all’avvio dell’iter per la dichiarazione di dissesto, non legata ad alcuna massa debitoria ma al famoso “prelievo forzoso” da 25 milioni di euro predisposto dal governo nazionale.
Il bilancio approvato nei giorni scorsi è persino in attivo, ma non potrà mai bastare per coprire anche il prelievo. -

ROSARIA  BRANCATO

Legge elettorale, il Pd ci

riprova: in arrivo il

"Rosatellum bis".


I Democratici annunciano nell'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera un nuovo testo base.



ROMA - Dopo il no della presidente Laura Boldrini al "lodo Brunetta" che avrebbe consentito di superare l'impasse sulle norme elettorali per il Trentino e, quindi, proseguire i lavori sul sistema "Tedesco", il Pd ha annunciato nell'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera che presenterà giovedì un nuovo testo base, chiamato "Rosatellum bis", dal nome del capogruppo dei deputati dem Ettore Rosato.

Si tratta del sistema a impianto maggioritario che riprende il Mattarellum, ma che viene ripresentato con importanti modifiche che lo "proporzionalizzano": sempre secondo quanto si apprende, il nuovo sistema che sarà al centro della proposta dem avrà una parte importante di proporzionale con listini piccoli, e una parte di collegi uninominali.

Il relatore, Emanuele Fiano, ha quindi annunciato che giovedì depositerà in commissione un testo base che riprenderà le nuove norme elettorali valide per il Trentino, ovvero 231 collegi, così come prevede l'emendamento votato dall'aula a giugno con scrutinio segreto e che decretò la fine del patto a quattro sul proporzionale alla tedesca.

Il capogruppo Pd e relatore, Emanuele Fiano, viene ancora riferito, ha spiegato che dopo che è stata bocciata la possibilità della norma transitoria, per "motivi politici" non presenterà come testo base il testo rinviato a giugno dall'aula in Commissione, ovvero il 
Tedesco. Bensì un nuovo testo che sarà "conforme" all'emendamento Biancofiore, che fissa in 231 i collegi in tutto il territorio nazionale.
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Regionali Sicilia,

il tribunale conferma:

sospese le primarie

on-line di 5Stelle.


La sentenza: alt alla delibera che individua i candidati più votati per l'Ars a Palermo e a quella che designa Cancelleri per la corsa alla presidenza della Regione. Lo staff di M5S riunito per trovare una soluzione. E' corsa contro il tempo: entro sabato vanno depositati i simboli, entro il 6 ottobre le liste.





Il tribunale di Palermo sospende l'esito delle Regionarie. La sentenza, depositata poco fa, conferma la decisione in via cautelare che era stata adottata il 12 settembre, accogliendo il ricorso dell'attivista Mauro Giulivi, che era stato escluso dalla lista dei candidati per non aver sottoscritto in tempo utile il codice etico. Il giudice, Claudia Spiga, blocca il provvedimento del movimento a carico di Giulivi e decide di sospendere l'esecuzione della determina del 4 luglio con cui sono stati individuati i 16 candidati più votati a Palermo, inseriti nella lista per l'Assemblea regionale. A questa competizione avrebbe dovuto partecipate Giulivi. Ma non solo: stop del giudice anche all'esito del secondo turno che ha incoronato Giancarlo Cancelleri come concorrente per la presidenza della Regione. La candidatura di Cancelleri è in bilico.

LEGGI - Ecco chi è Giulivi, la spina nel fianco dei 5 Stelle


Al secondo turno il deputato nisseno ha ottenuto la maggioranza dei 4.350 voti espressi sulla piattaforma Rousseau, superando la concorrenza di altri cinque colleghi all'Ars (Stefano Zito, Giampiero Trizzino, Sergio Tancredi, Angela Foti e Francesco Cappello) e tre outsider (Giuseppe Scarcella, Alì Listì Maman e Josè Marano).

Lo staff di M5S, in queste ore, sta decidendo a Milano il da farsi. Due le possibili soluzioni. La prima è una ripetizione delle selezioni on-line, sia del primo che del secondo turno. Ma dovrebbe rimettersi in moto, in tempi da record, la macchina organizzativa. Il termine per la presentazione dei simboli è fissato per sabato, mentre le liste provinciali (e il listino del candidati presidente) vanno depositati entro il 6 ottobre.

Una seconda soluzione, suggerita da alcuni legali, è quella di una espulsione

di Giulivi che comporterebbe una sopravvenuta "carenza di interesse" da parte del ricorrente e potrebbe sanare ex post la situazione: ma sarebbe una via d'uscita da approfondire giuridicamente e di certo comporterebbe un danno d'immagine per il movimento.

A stretto giro di posta arriva il commento di Giulivi: "Adesso - dice - spero solo che il movimento rispetti le sentenze della magistratura come ha sempre detto di voler fare".-

EDILIZIA E RISCHIO SISMICO: IL GENIO CIVILE DI MESSINA EMANA LE LINEE D'INDIRIZZO.



Sarà anche costituito uno sportello destinato alle pratiche per il bonus sisma. Domani conferenza stampa.


Martedì, 19. Settembre 2017 - 10:38
Pubblicato da www.tempostretto.it


Il Genio civile ha emanato gli indirizzi in materia di interventi in zone sismiche ed ha costituito lo sportello per l'accelerazione delle procedure relative al "sisma bonus".

Il provvedimento introduce limiti e restrizioni alla diffusa pratica di realizzazione di interventi di natura invasiva sulle strutture e che, in assenza di alcun vincolo, comportano un pericoloso aumento della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio esistente.

Il provvedimento revoca poi in autotutela la preesistente disposizione di servizio del 26.08.2008 che prevedeva la realizzazione, senza preventiva autorizzazione sismica di una serie di opere minori.

Lo sportello infine servirà ad accelerare le pratiche relative al "sisma bonus" al fine di incentivare il provvedimento governativo utile alla messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio esistente.  Domani verrà illustrato il provvedimento nei dettagli e l’incontro sarà anche occasione per stilare un bilancio dei 3 anni di attività coordinati dall’ingegnere capo Leonardo Santoro.

“A seguito dei numerosi eventi sismici che continuano a colpire il territorio nazionale si è osservato, tra l'altro, come, tra gli elementi di vulnerabilità sismica che contraddistinguono il patrimonio edilizio esistente ricorrono crolli rovinosi in corrispondenza di varchi nelle murature, nicchie e vani ricavati all'interno di pareti portanti, in corrispondenza di rastremazioni di pilastri e travi in cemento armato, sopraelevazioni, superfetazioni, etc.- si legge nel provvedimento- In particolare, tali danneggiamenti appaiono spesso aggravati dalla preesistenza di interventi invasivi sulle strutture portanti, effettuati per finalità impiantistiche, architettoniche o di arredo interno. Tali criticità strutturali pregiudicano in maniera significativa l'equilibrio statico delle strutture, ne riducono le sezioni resistenti creando disconnessioni e soluzioni di continuità strutturale e, sotto azione sismica, ne causano frequentemente il collasso”.

Il Genio civile ritiene quindi importante individuare compiutamente tutti quegli interventi minori, ma strutturalmente invasivi, che devono essere vietati, in quanto la loro esecuzione aumenta la vulnerabilità sismica delle strutture.

Finora non è stato inoltre definito, dalla normativa vigente, un elenco delle opere minori non soggette ad autorizzazione sismica’, causando quindi confusione e minore sicurezza. Da qui la decisione della revoca in autotutela  in coerenza con quanto attuato da altri Uffici del Genio Civile dell'isola, della disposizione di servizio relativa ad opere per la cui realizzazione è stata  ritenuta non necessaria l'autorizzazione ai fini sismici.

I divieti ed i particolari saranno resi noti domani.

In linea di massima è fatto divieto assoluto di realizzazione di: bucature passanti, bucature di solai, inoltre servirà autorizzazione per rastremazioni o risagomature, taglio barre di armatura tagli o incassi di qualunque profondità, in pilastri, travi in c.a. e pareti portanti e solai strutturali tali da ridurre la sezione sismo resistente; escavazioni in breccia, riduzioni di spessori strutturali, rastremazioni di muri, setti, pilastri o travi con funzione strutturale.

Le opere predette, ove indispensabili per garantire efficaci condizioni dì sicurezza sismica (adeguamento giunti tecnici, demolizioni controllate, ampliamenti strutturali, consolidamento fondazioni, etc.) potranno essere proposte soltanto nell'ambito di un complessivo intervento strutturale ed esclusivamente a seguito di adeguate motivazioni tecniche che ne attestino la mitigazione degli effetti sulle strutture esistenti, con adeguato intervento di rafforzamento locale, miglioramento o adeguamento sismico da autorizzare preventivamente da parte dell'Ufficio del Genio Civile di Messina.

Raccomandazioni e linee guida progettuali predisporre calcoli di verifica ogni qualvolta l'intervento locale modifichi il comportamento di altre parti della struttura nel suo insieme o nel caso in cui gli elementi strutturali interessati risultino comunque connessi con le strutture esistenti predisporre calcoli di verifica sismica dell'intero fabbricato ogni qualvolta l'intervento cambi significativamente il comportamento globale della struttura, soprattutto ai fini della resistenza alle azioni sismiche a causa di una variazione non trascurabile dì rigidezza e di peso; adeguare sismicamente le strutture preesistenti con idonei interventi migliorare sismicamente le strutture preesistenti con idonei interventi sempre propedeutici alle previste modifiche strutturali predisporre adeguata progettazione degli interventi di rafforzamento locale o di riparazione delle strutture preesistenti con idonei interventi sempre propedeutici alle previste modifiche strutturali.

Alla luce di quanto previsto dalla normativa tecnica vigente, questo Ufficio, non procederà all'autorizzazione all'inizio lavori in zona sismica ogni qualvolta verranno proposte opere locali comportanti l'aumento dei carichi preesistenti o la modifica sostanziale de] comportamento strutturale dell'edificio, prive di interventi di rafforzamento sulle strutture portanti verticali ed orizzontali.

Ci sono poi gli interventi locali che comportano l'aumento della vulnerabilità sismica e quelli che la mitigano.


Alla conferenza stampa di domani che servirà ad illustrare nel dettaglio le linee d’indirizzo sono stati invitati anche gli ordini professionali.-

ELEZIONI REGIONALI SICILIANE: TEMPORALE SUL M5S. CANCELLIERI A RISCHIO.


Il Tribunale sospende le Regionarie. 



Il giudice ha confermato la decisione del 12 settembre, accogliendo il ricorso di Mauro Giulivi.


Martedì, 19. Settembre 2017 - 11:20
Scritto da: Rosaria Brancato
Pubblicato da www.tempostretto.it 
 
Il Tribunale di Palermo conferma la decisione presa il 12 settembre e sospende l’esito delle Regionarie del M5S che il 4 luglio portarono alla candidatura ufficiale di Giancarlo Cancelleri.
Il giudice Claudia Spiga ha quindi accolto il ricorso presentato dall’attivista palermitano Mauro Giulivi che contestava l’esclusione dalle Regionarie in seguito ad un provvedimento disciplinare scattato in primavera perché non aveva voluto firmare un codice etico “documento che è stato sottoposto alla mia attenzione con solo due ore di tempo per sottoscrivere e che non era stato reso noto fino a quel momento”.
Giulivi aveva chiesto tempo per leggerlo ma ha ricevuto un provvedimento disciplinare che ne ha comportato l’esclusione dalle candidature on line per comporre le liste provinciali del movimento ed anche per partecipare al “secondo turno”, il 9 luglio, la candidatura alla Presidenza della Regione (leggi qui l’articolo).
Un “terremoto” per i 5Stelle, anche se per tutta la settimana i vertici hanno mantenuto un profilo basso pur ribadendo la candidatura di Cancelleri.
Nel blog Grillo, il 12 settembre, dichiarò che si sarebbe attenuto alle decisioni del Tribunale. La sentenza di oggi però sospende le Regionarie e rimette in discussione, almeno sotto il profilo giuridico l’intera campagna elettorale.
Che farà Grillo?-

Rosaria Brancato



ELEZIONI SICILIA, MUSUMECI AL 42%,

FAVA E CANCELLERI AL 25.

QUESTO L’ULTIMO SONDAGGIO.


Di Luciano Mirone
lunedì, 18 settembre, 2017
Pubblicato da www.liformazione.eu


Nello Musumeci (centrodestra) al 42 per cento nella corsa alla presidenza della Regione siciliana, Claudio Fava (sinistra) e Giancarlo Cancelleri (M5s) al 25, in coda Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, con l’8 per cento, con un’affluenza alle urne stimata al 51 per cento.
Questo il risultato di un sondaggio commissionato dall’equipe di Claudio Fava, attuale vice presidente della commissione parlamentare antimafia e candidato alla presidentza della Regione Sicilia per la sinistra.
Il sondaggio si basa su un campione di 500 persone, selezionate tra maggiorenni residenti in Sicilia, ed è stato effettuato telefonicamente nel corso di questo mese. E anche se il risultato finale appare scontato in favore di Musumeci, non sappiamo come potrebbe finire se le varie anime del centrosinistra dovessero trovare nella candidatura di Fava un punto di riferimento unificante: se infatti sommiamo ipoteticamente l’attuale 25 per cento del vice presidente dell’Antimafia, con l’8 per cento di Fabrizio Micari, il 4 di Crocetta e le percentuali che altri partiti della sinistra potrebbero raccogliere, si arriverebbe attorno al 35 per cento. Un dato che porrebbe il fondatore de “I Siciliani” in una posizione tutt’altro che sfavorevole per insidiare la corsa del favorito, Nello Musumeci, attualmente col vento in poppa, favorito anche dal passaggio di diversi esponenti di Ap di Alfano dal centrosinistra al centrodestra. Una possibilità difficile ma non impossibile per Fava, a condizione che tutto il centrosinistra confluisca su di lui, possibilità che allo stato – viste le spaccature – appare alquanto inverosimile.
Da considerare suscettibile di variazione – in positivo o in negativo – anche il dato relativo a Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza del Movimento Cinque Stelle, attualmente in stand by poiché in attesa della decisione del Tribunale di Palermo che – in seguito a un ricorso presentato da un attivista del M5S – nei prossimi giorni stabilirà se ammettere l’attuale deputato regionale come candidato alla poltrona di governatore. Anche se il movimento fondato da Beppe Grillo dichiara che il candidato sarà Cancelleri, questa improvvisa interruzione della campagna elettorale ha rallentato la marcia dei 5 Stelle, accreditati fino a un mese fa come i “sicuri vincitori” delle elezioni siciliane.
“Questi numeri dimostrano che non siamo noi la sinistra settaria e che sono altri ad avere terrore di noi”: lo afferma lo stesso Fava, commentando i dati del sondaggio.
All’interno dello staff di Fabrizio Micari ironizzano sul risultato del rilevamento: “Bello questo sondaggio, dove l’hanno trovato nelle patatine?”.
Si tratta di dati che – come detto – possono cambiare nel corso delle settimane. Molti i fattori che contribuiranno al risultato finale. Alle elezioni manca meno di un mese e mezzo, nel frattempo potrebbe succedere di tutto, specie se si pensa che una parte del restante 50 per cento degli elettori che secondo il sondaggio di Piepoli oggi ha ritenuto di dichiarare di non andare a votare, domani dovesse decidere di recarsi alle urne. L’esito, come sempre, dipenderà dalla fascia di indecisi e di sfiduciati che all’ultimo momento potrebbe cambiare il futuro della Sicilia.-
Luciano Mirone