giovedì 10 marzo 2011

IL PRIMO NUMERO DEL GIORNALINO "INSIEME"

E' stato pubblicato nel mese di Marzo dell'anno 1978, con periodicità mensile.
Riporto il testo del primo articolo, pubblicato a pagina 1 del n. 1:

CARI LETTORI

Immaginatevi le difficoltà cui andiamo incontro già nello scrivere questa lettera di presentazione, potrete così accoglierci con maggiore comprensione ed interesse.
La prima cosa che sicuramente vi verrà da pensare trovandovi in mano il nostro giornalino sarà: "che vuol dire 'sto titolo"?.
La parola letta tutta di seguito cioè "Insieme" è abbastanza comprensibile, vuole esprimere lo spirito di collaborazione che c'è in seno al nostro gruppo nel portare avanti un dialogo fraterno con tutti voi lettori, sperando che siate numerosi.
Letta invece come si trova nel titolo cioè "In Si è Me" vuole significare che il giornalino si propone di seguire una via di verità e di reciproca intesa.
"Me" vuole essere il giornalino preso nella sua soggettività; "è" vuole dire essere; "In" vuol dire dentro; e "Si" esprime tutto ciò che è affermazione, in altri termini il titolo dovrà così intendersi: "Io mi propongo di essere nella verità".
Dopo la gran sudata che abbiamo fatto nello spiegare questo enigmatico titolo, andiamo al concreto: è nostra intenzione portare avanti un discorso di sensibilizzazione sui problemi socio-culturali del nostro paese, mettendo in evidenza quelli che hanno un interesse comune.
Il nostro non è un gruppo chiuso, ci auguriamo che altri possano unirsi a noi e collaborare con lo stesso nostro spirito a questa iniziativa.
Accettiamo qualunque suggerimento purchè costruttivo, che possa giovare alla finalità del giornalino stesso.
"In Si è Me" si propone di uscire una volta al mese, con uno stile dialogato, semplice e concreto.
Verrà spedito anche a coloro che sono emigrati da Oliveri, in modo che possano sentirsi più vicini a noi e possano seguire le varie vicende del loro paese d'origine.
E' nostra intenzione aprire una rubrica di corrispondenza con voi lettori; scriveteci dunque, il successo di questa rubrica sarà per noi un buon indice di gradimento.
Ovviamente, dovendo andare incontro a delle spese, fidiamo nella vostra generosità.

TANTISSIMI SALUTI. La Redazione

I collaboratori della prima Redazione: Antonio ADORNO - Giorgio ADORNO - Carmelo ALESSANDRO - Nato ANTONUCCIO - Gianpaolo COGLITORE - Filippa FORESTI - Salvatore GENOVESE - Graziella GITTO - Nuccia GITTO - Ninetta GUIDA - Rosamaria GUIDA - Tindaro LEMBO - Biagio MAIORANA - Carmela MAIORANA - Sebastiano SAPONE - Santina SPANO'.
COORDINATORE: Don Luigi LO PRESTI.-
___________________________________

Questa lodevole iniziativa giovanile, sperimentata in un periodo storico in cui i giovani di Oliveri non avevano un proprio spazio autonomo di aggregazione, contribuì, per oltre un decennio, a far maturare in loro un nuovo spirito di associazione e collaborazione utilissimo per la loro crescita culturale e spirituale.
Ne conseguì anche una conoscenza della problematica locale complessiva ed uno stimolo alla elaborazione di strategie idonee a superare i numerosissimi svantaggi locali.
Con la loro attiva partecipazione ed il loro stimolante spirito critico, i nostri giovani hanno dato un notevole contributo alla crescita civile del nostro paese.
Per una precisa volontà politica, non è avvenuto quel naturale necessario ricambio generazionale che avviene in tutti i settori della civile convivenza.
Per tale motivo, oggi i nostri giovani hanno altri e diversi punti di aggregazione che, anzicchè unirli, li portano ad essere sempre più disorientati e disgregati.
Sarebbe, invece, utile e necessario che ritrovassero la via maestra per riappropriarsi del loro ruolo di protagonisti, autonomi ed indipendenti, del loro incerto futuro.
Futuro che non può essere garantito nè migliorato dai cosidetti "ADULTI" i quali EGOISTICAMENTE hanno saputo COSTRUIRE per i loro FIGLI una enorme VORAGINE:

LASCIANO IN EREDITA' A CIASCUN CITTADINO ITALIANO UN DEBITO PUBBLICO CHE AMMONTA A CIRCA 30.000 EURO PRO CAPITE. EQUIVALENTE A CIRCA 60.000.000

SESSANTA MILIONI DELLE VECCHIE LIRE PER OGNI CITTADINO ITALIANO.

E non fanno altro che litigare - in ogni livello di responsabilità - per CONSERVARE I LORO PRIVILEGI. Invece di trovare, RESPONSABILMENTE, la soluzione idonea ad ALLEGGERIRE il DEBITO ACCUMULATO che, INEVITABILMENTE, lasceranno ai GIOVANI.-
Antonio Amodeo

Nessun commento:

Posta un commento