giovedì 24 marzo 2011

INTERESSANTI PROPOSTE DEL PRESIDENTE COMITATO PENDOLARI SICILIA

Riporto il seguente articolo pubblicato oggi da Giacomo Fazio:

Palermo, 24 Marzo 2011

"Quante parole al vento! Intanto la realtà dei trasporti siciliani langue, emarginata e derelitta, come se nulla fosse cambiato in tutti questi anni. Perciò, una volta tanto, è meglio far parlare la realtà che non mente, anzi smentisce clamorosamente, gli imbonitori di turno".
Così scriveva Agostino Spataro nel 2004. Cosa è cambiato rispetto ad allora?
Un bel niente, anzi le cose sono nettamente peggiorate.
Di positivo c'è che la Regione finalmente è sulla nostra stessa lunghezza d'onda.
Da anni il nostro Comitato ha pubblicamente dichiarato che non serviva l'opera faraonica della Palermo-Catania con più di 40 Km di gallerie e che tagliava fuori il bellissimo entroterra siciliano.
Anche la Regione la pensa come noi. Non serve quel progetto stratosferico che comportava costi e tempi di realizzazione altrettanti stratosferici.
Meglio adottare il progetto pìù "ragionevole" che garantisce i paesi dell'entroterra con tempi di percorrenza pìù che accettabili.
Parallelamente a questo chiediamo con forza a tutte le forze politiche di attivarsi per il completamento del doppio binario della Palermo-Messina, facente parte del famoso corridoio transeuropeo n. 1, Asse Berlino-Palermo.
Non vorremmo che arrivati a Castelbuono, tutto cada nel dimenticatoio.
Riteniamo fondamentale il completamento sulla tratta tirrenica.
Altrettanto fondamentale è dirottare gli investimenti sul trasporto ferroviario, diversamente da quanto fatto fino ad oggi, in cui si è prediletto il trasporto gommato.
Bisogna ripartire. Da troppo tempo siamo stati tagliati fuori. Si parla tanto di alta velocità mentre quì registriamo ritardi e soppressioni sempre più frequenti oltre che allungamenti di tempi di percorrenza.
E la colpa non è mica tutta di Trenitalia ed RFI. La politica ha dormito.
La sperequazione infrastrutturale è andata sempre pìù crescendo nel corso degli anni.
Il gap col nord è diventato forse incolmabile.
Oggi finalmente la nostra politica regionale si è resa conto che il potenziamento della rete ferroviaria in Sicilia è ormai inderogabile.
Anche se non capiamo le dichiarazioi dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Marco Venturi che ritiene la costruzione del Ponte sullo Stretto quasi secondaria rispetto ad altri investimenti.
Noi non siamo contrari al Ponte per partito preso. Siamo convinti che non facendo il Ponte non sia per niente automatico che gli investimenti vengano dirottati sulle infrastrutture ferroviarie.
Anzi. L'esperienza ci insegna ben altro.....
Quindi il Ponte potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Ma non deve diventare un palliativo per sotterrare lo sviluppo infrastrutturale di questa magnifica terra.
E' necessario che la politica nazionale e regionale convergano. Basta inutili scaricabarile.
Oggi paghiamo il "pasticcio" delle privatizzazioni delle Ferrovie Italiane, che ci hanno donato un capolavoro di inefficienza unico.
Siamo nel vivo dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia. Quindi chiediamo che l'uguaglianza dei cittadini venga garantita mediante un servizio pubblico efficiente e garantendo la continuità territoriale.
La Costituzione è un richiamo forte. Va ascoltato da tutti. Oggi più che mai.-

Giacomo Fazio - Presidente Comitato Pendolari Sicilia - Patto Pendolari Italiani.
___________________________________

Desidero complimentarmi con Giacomo Fazio per avere focalizzato i tre provvedimenti necessari ed urgenti da adottare per adeguare il traporto locale regionale alle reali esigenze sociali:

1) - DIROTTARE GLI INVESTIMENTI SUL TRASPORTO FERROVIARIO.

2) - COMPLETARE IL RADDOPPIO DELLA PALERMO-MESSINA, parte integrante del corridoio transeuropeo n. 1, asse Berlino-Palermo.

3) - MODIFICARE IL PROGETTO DELLA NUOVA LINEA PALERMO-CATANIA favorendo una soluzione più vantaggiosa per i paesi dell'entroterra.

Ritengo utile aggiungere il seguente suggerimento necessario per la piena utiizzazione della nuova linea a doppio binario Messina-Patti con conseguenti benefiche ricadute ambientali ed economiche:

- Estendere fino a Patti il servizio metroplitano, oggi limitato a Milazzo, con orari cadenzati ad intervalli di venti minuti.
- In seguito a tale provvedimento eliminare le fermate intermedie, fra Messina e Patti, a tutti i treni con destinazione/origine S.Agata e/o Palermo, al fine di ridurre i tempi di percorrenza.

Infine, programmare una graduale riduzione delle agevolazioni finanziarie pubbliche al trasporto viaggiatori su gomma nella tratta litoranea Messina-Patti, servita da doppio binario, con la finalità di raggiungere tre obiettivi:
a) - incrementare il servizio gommato fra le stazioni ferroviarie e l'entroterra, oggi insufficiente.
b) - realizzare economie di risorse finanziarie da investire sul trasporto ferroviario più celere ed economico.
c) - diminuire l'inquinamento e snellire la circolazione degli autoveicoli nei centri abitati.-

Antonio Amodeo

4 commenti:

  1. Sig Amodeo mi scusi la domanda indiscreta: i treni, la ferrovia, la linea lenta e le fermate alla stazione di Oliveri solo a lei interessano? Come mai, nessuno ne parla, nessuno commenta. I nostri paesani che fanno? l'amministrazione comunale che fa?.
    Desidererei una sua risposta, grazie.

    RispondiElimina
  2. Te la dò io la risposta. Siamo tutti immersi in questa schifosa cappa politica paesana. Tutto il resto è superfluo.

    RispondiElimina
  3. L'amministrazione lo ha pubblicizzato a suo tempo, vuole abolire il tracciato per realizzare una pista ciclabile. I cittadini, non ci sappiamo far valere, forse per paura, forse per incapacità, forse perchè le cose non si possono cambiare, visto che noi, siamo soltanto semplici elettori.

    RispondiElimina
  4. Dal programma presentato agli elettori da questo sindaco non risulta l'abolizione della linea ferroviaria a semplice binario e tantomeno la sua trasformazione in pista ciclabile.
    Fino ad oggi, il Comune di Oliveri non ha iniziato alcuna procedura ufficiale per chiedere la soppressione della linea.
    Tale richiesta non può essere accolta se non viene avanzata contemporaneamente da tutti i comuni interessati.
    Dedicherò un post esclusivo all'argomento.
    Antonio Amodeo

    RispondiElimina