giovedì 17 marzo 2011

PENDOLARI: LETTERA DEL COORDINATORE LINEA MESSINA-SIRACUSA

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

ALL'ASSESSORE REGIONALE INFRASTRUTTURE E MOBILITA'

AI SIGNORI DEPUTATI ALL'ARS

AL DIPARTIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA'

AGLI ORGANI DI STAMPA

Fiumefreddo di Sicilia, 17 marzo 2011

In Sicilia si fa un gran parlare di ponte sullo Stretto e d'investimenti nel settore dei trasporti.

Quante parole buttate al vento! Intanto la realtà dei trasporti siciliani langue, emarginata e abbandonata, come se nulla fosse cambiato in tutti questi anni.

Perciò, una volta tanto, è meglio far parlare la realtà che non mente, anzi smentisce clamorosamente, i vari proclami, le varie svolte epocali e i fiumi di inchiostro e di parole della nostra classe politica regionale e nazionale.

Insomma, tutto appare campato in aria, nulla di concreto, o quasi, arriva a prendere forma nella nostra Sicilia.

L'entrata in esercizio dell'alta Velocità, ha alterato la percezione dell'attuale situazione nella quale si trova oggi l'intero sistema ferroviario italiano e in questo caso siciliano.

Dal danno arrecato per la totale assenza di investimenti infrastrutturali, alla beffa per il continuo taglio di treni a lunga percorrenza tra nord - sud e del totale quasi abbandono delle merci.

Le nostre linee sono sempre più disastrate e fatiscenti, mentre si ha il coraggio di dire che grazie all'Alta Velocità il Paese è più moderno ed avanzato.

In questi ultimi anni quasi tutti gli investimenti sono stati fatti su pochi costosissimi progetti, anzicchè sulla capillarità della rete, penalizzando così il nostro territorio siciliano.

I siciliani, anch'essi cittadini italiani, sono stati costretti a subire da troppo tempo le conseguenze di questa condizione: mancanza di investimenti, nessun miglioramento del trasporto ferroviario, ritardi, soppressioni, aumenti tariffari e i continui e definitivi tagli del servizio offerto a media e lunga percorrenza, che ha finito di isolare la Sicilia dal resto del Continente "Italia".

Premesso che:

- il diritto alla continuità territoriale si colloca nell'ambito della garanzia, dell'uguaglianza dei cittadini e della coesione di natura economica e sociale e che deve tradursi nella capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti;

- lo Stato deve farsi garante in concreto della continuità territoriale per un principio di equità e deve garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittatini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica, e quindi, in particolare di fronte allo svantaggio dell'insularità;

- il servizio di trasporto è un servizio di interesse economico generale e si configura come elemento essenziale del diritto alla mobilità sancito dall'art. 16 della Costituzione.

Fatte queste premesse, mi sembra giusto chiedere alla classe politica siciliana di conoscere quali sono state le richieste di intervento a tutela e salvaguardia della contiuità territoriale e quimdi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto universale da e per il nord che, già in Sicilia, è del tutto inesistente o quasi?

La situazione di cui sopra è pertanto inaccettabile per un Governo responsabile e attento, che non può e non deve assistere indifferente, ma ha lobbigo di dare ai suoi concittadini risposte
concrete e tangibili. Da sottolineare che le scelte fino ad ora attuate dalle Ferrovie dello Stato, rendono l'intero gruppo complice del ritardo dello sviluppo delle aree del Sud Italia e dell'accrescersi del divario con le regioni settentrionali e con il resto d'Europa, che sarà sempre più difficile colmare in futuro.
Un'azienda pubblica, di pubblico servizio, che dovrebbe fornire servizi di trasporto pubblico ai cittadini e che invece si considera sempre di più un'azienda privata e di mercato e che non ritiene un dovere prioritario quello di fornire il servizio universale.

Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia sono due aziende di diritto privato ma, appartenente, di fatto, al Pubblico, e se è vero che la forma giuridica scelta ne impone, giustamente, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia, la sua Missione principale è tuttavia quella di erogare un servizio sociale a milioni di cittadini, e questo aspetto va sempre tenuto nella massima considerazione.

Difatti il Governo, nel suo ruolo di azionista unico del Gruppo Ferrovie dello Stato e di decisore strategico, deve intervenire urgentemente ed in modo risolutivo per assicurare servizi di mobilità uniformi in tutto il territorio nazionale, compreso il territorio della Sicilia.
E' compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (Artt. 3 e 16 della Costituzione).-

Giosuè Malaponti.
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Condivido il legittimo richiamo al rispetto del dettato costituzionale.
Commento, però, che il "PASTICCIO" della privatizzazione delle Ferrovie Italiane è un vero capolavoro di INEFFICIENZA prodotto da tutta la classe politica italiana. La quale "UNANIMEMENTE" sa partorire "ABORTI" come gli ATO, come la privatizzazione dell'ACQUA POTABILE e delle FERROVIE. Di cui lo Stato è sempre stato (e sarà) AZIONISTA UNICO. Nonchè responsabile unico di tutte le disfunzioni.
La classe politica siciliana, RINUNZIATARIA a gestire DIGNITOSAMENTE il servizio ferroviario regionale, non può giustificare le proprie omissioni accusando RFI, Trenitalia ed il Governo, azionista unico, per i continui tagli di treni a lunga percorrenza tra nord e sud senza ricercare anche le proprie responsabilità, che vi sono. E sono molte.
Tali tagli sono stati preceduti da un illimitato incremento di concessioni trasporto viaggiatori siciliani con mezzi gommati verso tutte le località nazionali ed estere.
L'incremento di dette concessioni, autorizzato dalla politica regionale e nazionale, è in palese concorrenza con la Ferrovia. La quale è stata costretta a ridurre la propria offerta in conseguenza della ridotta richiesta di utilizzazione del mezzo ferrato, con tutte le ricadute sull'OCCUPAZIONE, sull'INQUINAMENTO, sulla SICUREZZA e sull'IMPIEGO DELL'ENERGIA PETROLIFERA di cui abbiamo scarsa disponibilità ed ALTI COSTI.
Ed è pacificamente palese che RFI non avrebbe potuto giustificare l'impiego di cospicue risorse improduttive, essendovi l'imprescindibile esigenza di investire tali risorse laddove vi è una reale esigenza di impiego ed una reale utilizzazione socialmente ed economicamente valida.
La particolarità politica "TUTTA SICILIANA" sta nell'incapacità (o complicità?) di utilizzare la massima potenzialità offerta dalle STRUTTURE GIA' ESISTENTI realizzate da RFI, cioè dallo Stato, azionista unico. E nell'antico "VEZZO" di privileggiare il gommato anzicchè il ferrato.
Privilegio ampiamente giustificato laddove il ferrato è inaccessibile.
Nel settore trasporti (e non solo) la regione Siciliana non ha mai voluto ARMONIZZARE E RAZIONALIZZARE le proprie (TANTE) risorse disponibili.
Per rendersi conto, è sufficiente osservare come viene gestito il trasporto regionale viaggiatori sulle linee a doppio binario: Termini Imerese - Palermo, Messina - Patti e Messina - Galati.
La metropolitana Messina - Galati che avrebbe potuto risolvere tutti i problemi relativi alla VIABILITA' ed all'INQUINAMENTO della città di Messina, da oltre un trentennio, E' STATA OSTEGGIATA DA TUTTA LA CLASSE POLITICA SICILIANA.
Senza considerare la totale assenza del concetto di INTERMODALITA' e la permanente omissione di consultazione dei Comitati Pendolari nella programmazione dell'orario treni.-
Antonio Amodeo

7 commenti:

  1. NOI, NON CANTIAMO, PERCHE' NON ABBIAMO UNA SPLENDIDA VOCE E NON VOGLIAMO ROVINARE I TIMPANI ! NON BALLIAMO PERCHE' NON SIAMO ALL'ALTEZZA! SE ERAVAMO BRAVI ASPIRANTI CANTANTI, BALLERRINI, ATTORI, ECC., AVREMMO PUNTATO A QUANCHE TALENT SHOW !
    CANTARE E BALLARE E' LECITO, FA PARTE DELLA VITA, MA CI SONO, OCCASIONI IN CUI E ' MEGLIO FARLO E ALTRE IN CUI E ' MEGLIO STAR A GUARDARE.
    OLIVERI, OGGI E' IRRAGGIUNGIBILE A LIVELLO TURISTICO, I TRENI SONO INESISTENTI ( SONO STATE FATTE BATTAGLIE, APPOGGIATE DA POLITICI, AMMINISTRATORI DI ALTRI COMUNI E SOTTOVOLAUTATE NON SI SA PER COSA, DAGLI INTERESSATI ), GLI AUTOBUS NON ARRIVANO DIRETTAMENTE A OLIVERI, COME FA UN TURISTA AD ARRIVARE QUA, SPROVVISTO DI MEZZO PROPRIO ?
    OLIVERI E' UN PAESE A VOCAZIONE TURISTICA, MA L'ASSESSORE REGIONALE NON LO CONSIDERA TALE!
    OLIVERI, PRETENDE LA GIURISDIZIONE DEI LAGHETTI; VUOLE UN PASS; MA SAREMO ALL'ALTEZZA DI CIO' CHE CHIEDIAMO ?
    OGGI, SIAMO SENZA SPAZZATURA, TUTTO QUESTO, QUANTO E' COSTATO?
    OLIVERI, HA AMMINISTRATRICI CHE NON HANNO PROBLEMI A PARLARE E SCRIVERE, PERO' SI AVVALE DI UN PORTAVOCE;
    OLIVERI, RIFA' IL LOOK DELLA STANZA DEL PRIMO CITTADINO, SI DICE 6000 EURO, ( ERA ORA DI RIFARLA ) MA 6000 EURO NON SONO ECCESSIVI ???
    OLIVERI, HA PERSONE CHE NON ARRIVANO A FINE MESE, PERCHE' IL LAVORO C'è E NON C'è , E SE C'è NON RENDE PROFICUAMENTE;
    C'E' CHI VUOLE METTERE SU FAMIGLIA, MA OGGI, I SOLDI CI SONO, DOMANI NON SI SA!
    IL CARNEVALE E' COSTATO 8.330,00 EURO ??? E' GIUSTO FESTEGGIARLO, MA E' ANCHE GIUSTO FARE ECONOMIA !
    OGGI, DOPO MESI, SI HA LA PROCLAMAZIONE DEL BABY SINDACO, LA SIGNORINA PAOLA RIZZO, ALLA QUALE VANNO I COMPLIMENTI DI TUTTI ED E' GIUSTO CHE FINALMENTE OLIVERI DIA VOCE AI RAGAZZI,QUINDI BUON LAVORO AL BAY SINDACO E BABY C.C. ;
    OLIVERI, HA UN C.C. , CHE NON SI RIUNISCE MAI, ABITUATI AGLI SCONTRI POLITICI TRA BERTINO E ALESSANDRO, ABBIAMO UN PO' DI NOSTALGIA,MA L'AULA CONSIGLIARE RIVEVE PER ALTRO ;
    OLIVERI OGGI, E' UN PO' SPAISATO, SPERIAMO CHE RITORNI UN PO' DI SERENITA'.
    UN LETTORE.

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  2. Concordo con l'anonimo delle 12:39.
    Bisogna riflettere e far riflettere.

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  3. oliveri non è un paese turistico, in fase embrionale era 30 anni fa e tale è rimasto.
    Non è nato niente per le varie lotte intestine meschine ed egoistiche.
    Amodeo sa, potrebbe ma non gli conviene raccontare perchè è il caso di tutt'erba un fascio.
    Pino è il nostro sindaco ci rappresenta e lo meritiamo.
    Chi parla di C.Comunale Bertino alessandro fa solo ridere i polli che ancora ridono.
    Chi vuole prendere il posto di Pino e .... solo per i propri interessi.
    Sinceramente non vedo nulla oltre e io ci vedo bene e ..permettetemi più lontano di Voi.
    Se qualcosa si può fare resta solo cancellare tutti quelli che fanno politica così.
    Togliere le invidie, favorire gli indigeni che hanno visioni lontane, scoccighiari i tecnici e prenderli a calci in culo, capire chi vale oltre il proprio naso etc.
    Se pensate che qualche montalbanese o di fuori sia migliore di noi vi sbagliate...
    cmq FORZA AMODEO forse le grandi rivoluzioni è vero nascono dal web forse se la tua vecchiaia ti ha reso meno arr, bast, prep,mesc,ind, cat, vigl, etc sei sulla strada giusta per indicare un percorso politico.
    Non ci resta che fare capire a quelli che dicono tanto ormai dopo pin c'è alessandro e sempre ta brace siamo spostandoci in padella .
    NON CI RESTA CHE PIANGERE LIVITOTI LOCCHI E BABBI.

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  4. Oggi insediamento BABY SINDACO. Complimenti ed auguri a Paola Rizzo!! A PROPOSITO QUEL POLPETTONE E PANCIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.. VUOTO ..E DURO COMU L'OVU O FOCU... HA DETTO CHE GLI OLIVEROTI SONO "INDEGNI" PERCHE' GLI HANNO DATO DEL PAGLIACCIO.. PRESIDENTE TI HANNO RISPETTATO PERKE' IL PAGLIACCIO RISPETTO A TE E' MOLTO INTELLIGENTE.. TU SEI IL NULLA.. SEI VUOTO..SEI RIDICOLO..HAI PRESO IN GIRO QUANTI TI HANNO DATO IL VOTO..SEI SENZA DIGNITA'..IL SINDACO TI HA INSULTATO ED UMILIATO DAVANTI A TUTTI.. SEI UN SIGNORSI'..UN YES-MAN... UN PUPO CON RISPETTO DEI PUPI... SINI 'NA COSA INUTILI!!!!

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  5. Come si fa ad essere propositivi, se ancora si criticano gli anni passati?

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  6. Stai dichiarando che sei "vacanti" che non hai idee da proporre. Se hai qualcosa da dire, DILLA! Fregatene se qualcuno rivanga il passato. Forse quel qualcuno è come te: NON HA NULLA DA PROPORRE. Oppure è molto interessato a "RIMINARE" il passato perchè gli conviene.

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  7. In questo preciso momento, su canale 5. il grande Indro Montanelli ha declamato: "UN PAESE CHE IGNORA IL PROPRIO IERI NON PUO' AVERE UN DOMANI"!. Ricordatelo.

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