lunedì 28 marzo 2011

RIFIUTI: IN ARRIVO LE NUOVE SRR

Col comunicato del 25 c.m. l'assessore regionae all'Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Giosuè Marino, ha annunciato l'approvazione degli schemi di statuto e di atto costitutivo per la creazione delle Srr (Società di regomentazione di servizio raccolta), che si occuperanno della gestione dei rifiuti in Sicilia in sostituzione dei vecchi consorzi o società d'ambito. Gli atti, predisposti dall'Ufficio legislativo e legale della Regione in collaborazione con il Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti e già trasmessi alle Province ed ai Comuni dell'isola per l'adozione, contengono le principali norme organizzative delle nuove società consortili. Entro 60 GIORNI (non anni) dalla ricezione dei documenti approvati, i Comuni e le Province ricompresi in ciascun ambito territoriale ottimale DVRANNO approvare in consiglio lo statuto e l'atto costitutivo, nonchè l'adesione, CHE E' OBBLIGATORIA, alla società consortile di capitali. Nei successivi 45 giorni si dovranno formalmente costituire le nuove società. Schema di statuto e atto costitutivo approvati contengono norme che, a garanzia della legalità e della trasparenza nel settore dei rifiuti, impongono alle nuove società di sottoporre gli appalti alle incisive regole antimafia del protocollo di legalità Carlo Alberto Dalla Chiesa. Inoltre, vietano alle Srr di attribuire al proprio personale dipendente incarichi di responsabilità all'interno della struttura qualora condannato o rinviato a giudizio per reati associativi di stampo mafioso, per corruzione o concussione, anche nel caso in cui sia accertata la sussistenza di forme di condizionamento attraverso collegamenti diretti o indiretti, con la criminalità di tipo mafioso, tali da compromettere il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione e il rgolare funzionamento dei servizi affidati allo stesso personale. Analogo divieto è stato previsto per i soggetti esterni con i quali si intende instaurare rapporto di consulenza, collaborazione, studio, ricerca, rapporti di lavoro disciplinati dal D.L. 10 settembre 2003, incarico di componente del collegio sindacale o altri incarichi. "Si è voluto intervenire - ha aggiunto Marino - per riordinare un settore caratterizzato da INEFFICIENZA, SPRECHI, INADEMPIENZE, E OGGETTO DI PARTICOLARE ATTENZIONE DA PARTE DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA. Infatti, abbiamo voluto riservare una particolare attenzione ai temi della sicurezza, in un settore cruciale dell'economia isolana, COME NOTO, AL CENTRO DELL'ATTENZIONE DI QUELLA IMPRENDITORIA MAFIOSA INTERESSATA A RICICLARE I PROVENTI DELLE ATTIVITA' ILLECITE IN INIZIATIVE IMPRENDITORIALI SIGNIFICATIVAMENTE REMUNERATIVE, ANCHE PERCHE' ASSISTITE DA FORME DI INCENTIVAZIONE ECONOMICA A VALERE SU RISORSE PUBBLICHE PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE".- __________________________________ Con tutto rispetto per la PROFESSIONALITA' E L'ONESTA' del Prefetto Marino, mi permetto osservare: 1 - L'Ufficio Legale della Regione può garantire la legalità degli atti ma non la loro corretta applicazione e l'economicità del servizio che, PRIORITARIAMENTE, interessa agli utenti. 2 - Anche attraverso i precedenti ATO la LEGGE ci aveva assicurato ECONOMICITA', TRASPARENZA, EFFICIENZA, CONTROLLO DI GESTIONE ECC. Oggi tutti sappiamo, e ce lo ricorda l'Assessore Marino nel suo comunicato, COSA CI HANNO REGALATO quei LEGALISSIMI ATO che oggi si chiameranno Srr, RAGGIRANDOCI ULTERIORMENTE con la garanzia della LEGALITA'. "A VECCHIA SI FUTTI NA SULA VOTA". Rivordatelo Sigg. Politici!. Conosciamo bene gli IMPEGNI E LE PROMESSE DEI NOSTRI POLITICI. NON INTENDIAMO PIU' RICASCARCI. NON POSSONO GARANTIRCI NULLA. 3 - NON PUO' ESSERE IMPOSTO AI COMUNI L'OBBLIGO DI APPROVARE LO STATUTO E L'ATTO COSTITUTIVO sol perchè recano il timbro della LEGALITA' imposto dall'ufficio legale della Regione. Tutti i Comuni hanno i loro Funzionari che DEBBONO TUTELARE la legalità degli atti. 4 - Il divieto imposto alle Srr di conferire incarichi interni ed esterni alle persone che versano nelle SITUAZIONI descritte dal comunicato, NON ESCLUDONO la possibilità di conferire tali delicati incarichi ai loro compiacenti PRESTANOMI "PULITI". 5 - Per scongiurare tutte le SCHIFEZZE CHE RUOTANO ATTORNO AI RIFIUTI (ben note all'assessore Marino ed a tutti noi) non è sufficiente scomodare il protocollo di legalità intestato al GALANTUOMO E MARTIRE Carlo Alberto Dalla Chiesa. 6 - E' ncessario, invece, INCHIODARE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA' GLI AMMINISTRATORI COMUNALI ED ANCHE I CITTADINI CHE DEVONO CONTROLLARLI IN OGNI LORO ATTIVITA'. I cittadini non devono limitarsi a dare il voto. DEBBONO anche controllare l'operato dei Consiglieri eletti SE NON VOGLIONO RENDERSI COMPLICI DELLA LORO DISAMMINISTRAZIONE. 7 - Ciascun Comune deve essere LIBERO E RESPONSABILE di SCEGLIERE le forme di GESTIONE dei propri rifiuti, PIU' ECONOMICHE ED IDONEE alle esigenze del proprio territorio. 8 - NECESSITA GARANTIRE ai singoli CITTADINI-UTENTI OGNI POSSIBILE CONTROLLO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI. 9 - Invito il Sindaco di Oliveri a SOTTOPORRE - con le modalità che riterrà più opportune - ALL'APPROVAZIONE DI TUTTI I CITTADINI (prima del Consiglio Comunale) TUTTI GLI ATTI, RICEVUTI DALLA REGIONE, RELATIVI ALLA GESTIONE RIFIUTI. 10 - Invito l'Amministrazione comunale ad adottare immediatamente tutti gli atti di propria competenza relativi alla raccolta DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI. 11 - Preavviso gli Amministratori locali, ciascuno per la propria competenza, che RINUNZIO A BENEFICIARE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI DA LORO ORGANIZZATO IN QUALUNQUE FORMA, poichè PROVVEDERO', a mie spese, al conferimento diretto in discarica AUTORIZZATA, MOLTO PIU' ECONOMICO E VANTAGGIOSO DEL SERVIZIO PUBBLICO. Invito chiunque sia interessato ad ulteriori chiarimenti a volermi contattare direttamente.- Antonio Amodeo

5 commenti:

  1. COME SI CAMBIA SIGNOR AMODEO, DA SINDACO ERA STATALISTA E PENSAVA CHE TUTTO POTESSE ESSERE GESTITO DAL PUBBLICO (IL COMUNE) PERCHE' LEI LO AMMINISTRAVA ORA INVECE .....(ha capito l'importanza e la interdipendenza con il privato?)
    COMUNQUE SEMPRE CORRETTO, NON SPUTANDO COME E' GIUSTO NEL PIATTO DOVE HA MANGIATO PER 40 ANNI LA FERROVIA UNA DIFESA A MIO PENSARE STOLTA CHE SA DI VECCHIUME GIUSTIFICABILE SOLO DAL VECCHIO CAPO STAZIONE CHE NON VEDE OLTRE. LA PREGO DI VALUTARE MEGLIO I BENEFICI DI TOGLIERE UN SIMILE TRACCIATO.E DI NON ASCOLTARE CHI ORA HA UN BISOGNO NECESSARIO MA LIMITATO ALLA PERSONA E LIMITATO AL PERIODO.
    PER CAPIRE GRANDI OPERE CI VOGLIONO GRANDI TESTE ANCHE DI CAZZO ED OLIVERI A LIVELLO POLITICO E'STATO SEMPRE DEFICIENTARIO.
    Un saluto.

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  2. Se fattibile, la sua rinuncia potrebbe interessare tanti cittadini, sarebbe ideale autogestirsi proprio perchè la vecchia si fotte una volta sola. Ci si potrebbe organizzare..
    P.s.
    Queste sono notizie!

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  3. Se l'anonimo delle ore 17:07 del 28 marzo avesse la bontà (per non dire l'educazione) di presentarsi, come si usa fra persone educate, potremmo assieme concordare chi di noi due è più TESTA DI CAZZO. Attendo sua cortese risposta. Anche riservata.-
    Anonio Amodeo

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  4. Io vorrei sapere quali sarebbero i vantaggi nel togliere la vecchia linea ferroviaria. Chi accompagnerà i ragazzi a scuola? Come andranno i pendolari a lavorare? Come arriveranno quelle centinaia di ragazzi, stranieri e non, nel nostro paesello? Rammento all'anonimo delle 17:07 che al nord italia tutte queste linee sono autogestite e funzionano benissimo. Come dire che c'è vecchiume e vecchiume. Non capisco la stoltaggine nel difendere un servizio, a mio giudizio molto importante soprattutto per un paese a vocazione turistica.
    Mi aspetto, poi, di conoscere le grandi opere, cercando di vedere oltre.

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  5. i vataggi "Pa sacchetta" degli amici..degli amici...

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