venerdì 28 luglio 2017

Polizia di Stato,

il progetto del calendario

istituzionale 2018.


da www.canalesicilia.it
  

Falchi della Polizia

Gli scatti, che avranno il compito di ritrarre il delicato ruolo degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, sono stati affidati ad undici giovani fotografi professionisti dell’Agenzia Fotografica “Contrasto”, una realtà unica nel mondo dell’immagine che costituisce un punto di riferimento per la fotografia, operando nel mondo dell’informazione e della cultura, con un ruolo di primo piano nel campo della fotografia d’autore.
Tutti gli scatti rappresentano, da Nord a Sud del nostro Paese, il variegato mondo della Polizia di Stato con approccio artistico unico e diverso per ogni foto.
Per l’edizione del prossimo anno, il calendario della Polizia di Stato ha introdotto una assoluta novità artistica. Uno degli scatti che correderanno l’iniziativa è stato individuato attraverso un concorso fotografico a cui hanno partecipato molti poliziotti che hanno voluto rappresentare la propria dimensione professionale attraverso lo strumento della fotografia. Non solo la mano e l’occhio di esperti fotografi ma anche l’intuito fotografico di un poliziotto ha permesso di realizzare uno straordinario lavoro artistico che anche per il prossimo anno permetterà di rappresentare nella sua interezza e nella sua diversità la Polizia di Stato.


Polizia Postale


Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partnership di Unicef ed il ricavato della vendita sarà destinato al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Italia – Emergenza bambini migranti”.
L’Unicef sta lavorando in Italia, da circa un anno e per la prima volta, per assicurare a tutti i bambini migranti e rifugiati l’accesso a servizi equi, tempestivi e di qualità che garantiscano loro protezione, cure ed inclusione sociale. Nel 2016 sono oltre 25.846 bambini e adolescenti sbarcati sulle coste italiane e più di 6.500 sono arrivati soli, non accompagnati.
Il Comitato italiano per l’Unicef, per la prima volta, donerà anche 8.000 euro del ricavato al Fondo Assistenza Polizia di Stato.


Tiratori scelti della Polizia


Grazie alla consolidata partnership con Unicef dal 2001 ad oggi sono stati complessivamente raccolti più di 2 milioni di euro e completati diversi progetti, di cui alcuni a sostegno dell’infanzia e contro lo sfruttamento dei minori in Cambogia, Benin, Congo, Guinea, Repubblica Centro Africana. Solo nel 2017 sono stati raccolti più di 151.000 euro che sono stati devoluti per sostenere in Libano – il progetto “Youth and Innovation” finalizzato a promuovere, nel paese, l’integrazione sociale ed economica dei giovani a rischio.
Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete al costo di 8 euro e il calendario da tavolo al costo di 6 euro, entro il prossimo 25 settembre 2017, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2018” per il progetto Unicef “Italia – Emergenza bambini migranti”.
La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli (U.R.P.) Uffici Relazioni con il Pubblico di tutte le Questure d’Italia che forniranno dettagli sulla consegna.-

Migranti a Capo d’Orlando,

ne vogliono mandare 19 ma

ce ne sono già 2 in più.


da www.canalesicilia.it  

Migranti Messina

“Capo d’Orlando è stata antesignana in molte cose, anche nel campo dell’integrazione e dell’accoglienza.

La cultura dell’ospitalità è principio fondante della comunità orlandina. La presenza e l’operatività dello Sprar in contrada Malvicino, con i suoi 36 posti riservati ai richiedenti asilo, sono esempi concreti di questo modo di concepire la solidarietà e l’integrazione. E su questa strada intendiamo proseguire con coerenza, determinazione e serenità”.
E’ la dichiarazione del Sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì a commento della nota inviata ieri alla Prefettura di Messina (che si allega al presente comunicato stampa).
Relativamente al bando di gara con procedura aperta per l’affidamento del servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri, il Comune di Capo d’Orlando ha fatto rilevare una differenza tra i posti previsti dal Piano Nazionale di ripartizione richiedenti asilo e rifiugiati e quelli inseriti nell’attuale sistema di accoglienza, che prevede l’arrivo di ulteriori 19 unità.
Considerando, però, che, nel gennaio 2017, la popolazione residente era di 13296 persone, nella nota inviata alla Prefettura, il Comune di Capo d’Orlando ha evidenziato il mancato rispetto dei criteri della clausola di salvaguardia di ripartizione, con il vincolo di accoglienza di 2,5 migranti ogni mille abitanti. E’ stato infatti chiesto di prendere atto che, secondo il calcolo che fa riferimento alla clausola di salvaguardia, il dato non è +19 unità, bensì -2.
Con i 36 posti per richiedenti asilo dello Sprar, dunque, la quota stabilita nell’accordo con l’Anci è pienamente rispettata. Da qui la richiesta del Comune alla Prefettura di non effettuare aggiudicazioni di “accordi quadro”, né affidamenti di contratti d’appalto.
“Senza entrare nel merito dei problemi di adeguamento allo standard regionale ed alla vigente normativa sulla sicurezza da parte dell’immobile interessato all’accoglienza dei migranti, al Prefetto chiediamo solo di confermare quanto discusso e stabilito la scorsa settimana nella riunione con i Sindaci dei Nebrodi, con il rispetto della clausola di salvaguardia di ripartizione nei Comuni dove sono presenti Sprar – afferma il Sindaco Ingrillì. A Capo d’Orlando la Struttura per Richiedenti Asilo è operativa dal 2014, è una realtà affermata con la quale vogliamo proseguire il rapporto e l’azione rivolta all’integrazione. Tutto ciò a conferma di uno spirito d’accoglienza che non è frutto di interessi estemporanei, ma poggia su solide basi culturali che fanno parte della storia della nostra città. A questa storia facciamo sempre riferimento con coerenza ed orgoglio”.

IX edizione del saggio di fine

anno accademico a cura della

“Accademia della Musica”.


da www.canalesicilia.it
  




Si è svolta lo scorso 23 luglio nella incantevole cornice del “Castello Bastione” di Capo d’Orlando e con uno strepitoso successo di pubblico, (oltre 400 presenze) la IX edizione del saggio di fine anno accademico a cura della “Accademia della Musica” di Capo d’Orlando e Brolo.



Servizio di Cristina Miragliotta
Ben 75 gli allievi che si sono esibiti
nelle varie discipline e provenienti da tutta la provincia di Messina, (pianoforte, canto, chitarra classica, batteria), mostrando brillanti capacità tecniche e musicali come da tradizione per l’accademia diretta dal 2008 dal prof. Paolo Stervaggi.
La novità di quest’anno, visto l’elevato numero di giovani talenti ad esibirsi, è stata la divisione dello spettacolo in due turni, il primo dalle 20:00 alle 21:45 ed il secondo dalle 22:00 alle 23:40, in modo da garantire al pubblico presente una migliore “fruizione” dello spettacolo che anche quest’anno si è dimostrato di livello assoluto.
Musiche di Chopin, Kachaturjan, Bach, Schumann, Longo , Chopin, Clementi, Vinciguerra, Allevi, Einaudi, Cacciapaglia, Clydermann e molti altri, hanno deliziato le oltre 400 presenze di pubblico entusiasta dall’inizio alla fine dello spettacolo unico nel suo genere, tra gli ospiti anche il direttore del Conservatorio Corelli di Messina M° Antonino Averna il quale ha commentato:
“Un livello musicale e didattico brillante anche quest’anno e che abbiamo comunque avuto modo di apprezzare nel tempo , anche grazie alle numerose ammissioni presso il nostro Conservatorio di musica che l’Accademia ha realizzato in questi anni nelle varie discipline musicali”.
Superlativo il lavoro dello staff docenti durante tutto l’anno : Paolo Stervaggi (pianoforte ) Sara Ricciardi (Canto), Giovanni Cortorillo (chitarra classica), Maurizio Ferralotto (Chitarra moderna), Davide Calio’ (batteria), Giuseppe Sciano’ (sax – propedeutica musicale), Laura Fallo (pianoforte complementare ), da ricordare anche la sezione dj diretta dai coach Davide Zanghi e Carmelo Bonfiglio presente nelle 3 date del “Summer Tour Estivo” con il quale Accademia della Musica sta portando tanta buona muisica in giro per le piazze piu’ belle della provincia.
Un progetto che va avanti dal 2007 con passione , dedizione e costanza da parte degli allievi e dei maestri , che vede in Accademia della Musica il primo “vivaio” di giovani talenti musicali a disposizione del Conservatorio Corelli di Messina, con il quale, ha stretto una importante convenzione dallo scorso dicembre 2013 e che ha contribuito a realizzare i sogni di molti giovani musicisti provenienti da tutta la provincia.-

Migranti, Berlusconi:

"Un accordo con la

Libia è l'unica soluzione".


Il Cav rivendica la politica adottata dal suo governo per fermare gli sbarchi dalla Libia. "L'unica strada percorribile è un accordo con le autorità locali".


Pubblicato da www.ilgiornale.it


"Il nostro governo era riuscito, stipulando accordi bilaterali con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, prima fra tutti la Libia di Gheddafi, a impedire che i migranti partissero dall'Africa".




Mentre il governo Gentiloni si trova a dover gestire la più grave crisi migratoria mai vista dall'Italia, Silvio Berlusconi rivendica quanto fatto quando si trovava a Palazzo Chigi per fermare i barconi che dalle coste libiche partivano alla volta dei porti italiani. Quei pochi che riuscivano a farlo - appena quattromila immigrati in tutto il 2010 mentre quest'anno ne sono già sbarcati quasi 95mila - venivano prima soccorsi e poi riaccompagnati nei Paesi di origine.

La Libia del rais Muhammar Gheddafi non c'è più. La guerra intrapresa dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy ha lasciato le macerie di un Paese che non ha più stabilità. In questo caos hanno la meglio i trafficanti di uomini che, ogni giorni, fanno partire diverse migliaia di immigrati clandestini che sperano di raggiungere indenni l'Italia. Oggi, come allora, l'unica strada percorribile per fermare questo esodo è trovare un accordo con le autorità libiche. Berlusconi, che in passato ha già gestito (con successo) questa emergenza, ne è fermamente convinto. Per questo invita il governo Gentiloni a percorrere questa strada in modo da "fermare, almeno nell'immediato, le partenze". Solo con un accordo con le autorità libiche, infatti, l'Italia potrà disporre "lungo le coste un numero adeguato di mezzi e uomini" che contrastino "all'origine l'attività criminale dei trafficanti di esseri umani".

"Se dopo sei anni i governi della sinistra hanno finalmente capito che questa è la strada giusta da seguire per bloccare l'arrivo di immigrati sulle nostre coste - commenta il Cavaliere - siamo i primi a compiacercene". D'altra parte Berlusconi ha sempre manifestato la propria disponibilità, in virtù della sua esperienza, "a dare una mano al governo" che, però, "nonostante le dichiarazioni di buona volontà, ha preferito fin qui continuare su una strada sbagliata". "Quando martedì prossimo Paolo Gentiloni andrà alle Camere per riferire i dettagli della collaborazione con la Libia per il contrasto all'immigrazione - avverte l'ex premier - verificheremo senza pregiudizi se sarà concreto, fattibile e in linea con la politica rigorosa seguita da sempre dai governi di centrodestra". -